Successione asse ereditario

Successione asse ereditario: di cosa si tratta?

L'asse ereditario è l'insieme dei beni, dei diritti, delle obbligazioni che, in quanto suscettibili di essere trasferiti agli eredi per successione mortis causa, costituiscono l'oggetto della successione stessa. La determinazione dell’asse ereditario è di importanza centrale, in quanto solo dopo averlo identificato si passerà ai beni effettivi (oggetto della divisione ereditaria). Qualora il soggetto defunto fosse stato titolare di ingenti patrimoni, può essere difficile identificare i singoli beni: ecco perché può essere necessaria una investigazione ad hoc per accertare le quote ereditarie dell'eredità legittima.

L’individuazione dei beni componenti l’asse ereditario può avvenire attraverso:

  • Segnalazioni intestazioni veicoli

  • Attività di ricerca e analisi presso i registri della camera di commercio

  • Indagine bancaria sulla persona defunta

  • Ricerca segnalazioni di proprietà immobiliari a livello nazionale, analisi della consistenza e dello stato dei beni,

  • Approfondimento segnalazioni di beni mobili registrati a livello nazionale

Investigatore privato prezzi

Scopri le nostre tariffe

Scopri quanto costa un investigatore privato

CHIEDI UNA CONSULENZA GRATUITA

telefono

011 6984539 Torino

02 39560653 Milano

Preventivi gratuiti anche a domicilio!

CONTATTA ORA

Calcolo asse ereditario

Calcolo asse ereditario, come si calcola nella successione?

Per il calcolo della successione ereditaria la legge italiana stabilisce che qualora un membro della famiglia venga a mancare il suo patrimonio debba essere suddiviso tra i parenti più prossimi. Ciò accade in funzione di quote già stabilite; questo principio è valido sia in presenza di testamento che in sua assenza.

Per esempio, in caso il defunto abbia previsto di devolvere il suo patrimonio a terzi (estranei alla famiglia), la legge tutela comunque i parenti più prossimi con la cosiddetta “legittima”: a prescindere dalla volontà del testatore, una parte del patrimonio sarà destinata a coniuge e figli.

Il calcolo dell’asse ereditario è semplice quando i beni del defunto sono pochi; diventa più complesso qualora si tratti di un patrimonio più sostanzioso (per esempio, stabilire l’effettivo valore di aziende, società o più immobili).

Per stabilire i valori effettivi è necessario:

  • considerare le rendite catastali (per quanto concerne le abitazioni) e il reddito dominicale (per i terrei)

  • moltiplicare questi valori per dei coefficienti e moltiplicatori

Per esempio, in caso si tratti della prima casa il suo valore si calcola moltiplicando la rendita catastale x 115,50%; in caso altre di case il valore è da moltiplicare x 126; in caso di terreni, invece, il reddito dominicale deve essere moltiplicato per il coefficiente 112,50.

In questo modo si determinano:

  • il valore minimo da inserire nella dichiarazione di successione
  • le imposte di successione da pagare

La somma dei valori calcolati, corrispondenti ai singoli beni, costituisce l'asse ereditario ovvero il patrimonio effettivo da dichiarare al momento della successione (sul quale saranno pagate le varie imposte, se dovute). Ovviamente, si tratta di calcoli estremamente specifici, che devono essere svolti da un professionista del settore.